MONTE SCARAFANO - 26 dicembre 2011 Stampa
Scritto da Claudia   


Dopo le fatiche del Natale, abbiamo bisogno di una boccata d'aria.
I monti sono imbiancati di fresco e decidiamo di fare una capatina a Mammarosa. Poi, strada facendo, vediamo che sulla Majelletta c'è parcheggiata una bella nuvola stratificata e, senza pensarci un attimo, deviamo verso il Gran Sasso, che invece ci sorride accattivante sotto un cielo limpido e assolato. "Andiamo a vedere se è aperta la strada che sale a Cannatina", propone Madre Lupa. Poco prima di Forca di Penne, ci fermiamo a fotografare quello che resta della torre del castello ed ecco che una meta interessante cade sotto i nostri occhi... quasi per caso. Ma quella... che montagna è? E guarda che bel filo di cresta!
Ok, aggiudicata!!!

Lasciamo la macchina al bivio stradale di Forca di Penne (918 m) e prendiamo a salire tra cespugli di ginestra con l'entusiasmo degli esploratori e il muso in alto ad annusare l'aria. E poi, sorpresa!! Dopo neanche due minuti, incappiamo in un sentiero segnato bianco-rosso. Nooo!!! Proprio ora che ci stavamo pregustando il fuori pista!!!! Pazienza... faremo meno fatica.

Il sentiero costeggia in alto una vecchia cava e poi entra nella faggeta.

La maledizione del "tungsteno" continua. Dovrò fare due chiacchiere con la macchina fotografica. Non può fare così... rischia il pensionamento. Ancora foto blu... aahuuuuufffa!!!

La neve è bella croccante e man mano che saliamo il mondo si fa sempre più bianco.
Era tanto che aspettavo di poter mettere di nuovo le zampe nella neve! E che sollievo essere qui... cominciavo ad invidiare anche i pastori del presepe.
Raggiungiamo il filo di cresta su un piccolo poggio molto panoramico...

... sul Monte Picca e le sue pendici boscose, e su Morrone e Majella (che restano sotto le nuvole).

La montagna è sempre una meraviglia... poi ci aggiungi la neve... e diventa poesia.

Che neve gustosa! In tutti i sensi... ad ogni rametto mi fermo a sgranocchiare ghiaccioli.
I faggi me li porgono gentilmente e non posso dire di no.

E poi, tra i rami di questo bosco incantato, appare lui... Sua Maestà.
La piana di Campo Imperatore è imbiancata... e la catena del Gran Sasso si snoda tutta sotto i nostri occhi... un serpentone candido. E noi stiamo salendo sulla sua coda!

 

Metto i piedi nelle impronte di Madre Lupa... e poi resto a bocca aperta. 
Che fa, si è tolta gli scarponi?

No, dev'essere l'impronta di qualche... canide, passato da queste parti.

Il vento soffia forte proprio da est e la cresta protegge il nostro "piccolo" angolo di paradiso.


Mi affaccio solo un attimo ad ammirare il mare.


Siamo in quel di Capestrano... sotto di noi la piana e Capodacqua, le sorgenti del Tirino.
All'orizzonte il Sirente e i monti dell'Altopiano delle Rocche.


Facciamo uno spuntino sottovento prima di raggiungere la vetta.
Madre Lupa prova gli artigli nella progressione sul misto.

Ed eccoci in vetta. Non ci sono croci nè ometti di pietra... ma c'è una bella vista tutt'intorno... e faggi!
Mi ricorda un po' la vetta del Monte Picca (di fronte a noi), anch'essa alberata.

 

Siamo a quota 1430 m (tanto dice l'altimetro di Madre Lupa).
Nell'autoscatto riesco ad immortalare le lupe e il Monte Cappucciata.
Nello zaino ho la cartina della Majella, che non mi dirà certo su quale vetta siamo! Ora che ci penso, anche la carta del Gran Sasso sarebbe inutile, rappresenta la catena orientale solo fino alla zona del Voltigno.
Dovrò cercare la tavoletta IGM.


Decidiamo di proseguire fino a Cannatina... è così bello che non abbiamo voglia di tornare giù.

 


Zuzzurelliamo tranquillamente tra radure e macchie di faggi...

... a caccia di swarovski.



Mi viene voglia di correre e ululare.... aaaaahuuuuuuuuuuuu!!!!
Raggiungiamo Cannatina e facciamo un altro spuntino... molto panoramico. Il Cappucciata è proprio di fronte a noi e nella mente germogliano nuovi progetti... succede ogni volta.

Torniamo indietro sulle nostre tracce... con molta calma.

La Majelletta è rimasta sotto le nuvole. Si vede bene il profilo dell'indiano... sul Prato della Corte.
E poi Forca di Penne (la pandina!!!) e dietro la Queglia.

Ad uscire sulla strada individuiamo il cartello di segnalazione del sentiero... illeggibile.

Visto che siamo qui, approfittiamo per dare un'occhiata alla torre medievale o a quello che ne resta dopo il terremoto. Davanti a una delle case c'è un bel pastore abruzzese che si avvicina in cerca di carezze... vecchietto, ma enorme. Chiediamo al padrone il nome della nostra montagna e ci risponde..."la montagne di Brittoli!!".... e io insisto... "La montagna di Brittoli è il Cappucciata! Ma quella là come si chiama? Ce l'ha un nome?"... e lui un po' imbarazzato... "La chiamiamo Pietra Fracica!".

PIETRA FRACICAAAA ??!!

Non sembra una pittura?

Mi trovo in un posto familiare. Fin da piccola venivo qui a fare picnic.
E' un vero peccato vedere la torre tanto danneggiata. Con la sua sagoma che si staglia sul cielo, costituisce l'identità di questo valico tanto importante. Per di qua passavano i pastori e le greggi nell'annuale rito della transumanza, lungo il tratturo L'Aquila-Foggia. Per di qua transitano ogni anno cardellini, fringuelli e verdoni...falchi, poiane e albanelle... in quello che è il punto di passaggio naturale negli spostamenti tra l'interno e la costa. Nel 1992 l'area viene tutelata dall'istituzione di un'oasi WWF (di 350 ha) assorbita poi dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Poco distante dalla torre c'è un centro ornitologico con annessa stazione di inanellamento.

Il terremoto l'ha segnata pesantemente...
ma due pareti resistono, sono quelle che la rendono visibile anche da molto lontano.

 

A guardare questo mucchio di macerie mi vengono i brividi. E pensare che nell'agosto 2008...

... ci entrai col Lupetto per scattare qualche foto.

Quei mattoni sulla sua testa non mi piacciono... ESCI SUBITO!!!

Dalla torre (950 m) è ben visibile il sentiero percorso... sulla Pietra Fracica (BAH!).

Lungo la strada poi si vede anche il resto... da un valico all'altro.

Corvara e la Queglia.


Più tardi, carte alla mano, scopriamo di essere state sul Monte Scarafano (1432 m), detto anche Cima di Scarafà, passando per il sentiero della ripa ròsce. Sul versante orientale di Scarafano, a confine con Brittoli, si trovano le rocce di preta fraceche (sulla carta IGM, Pietra Fracida), dette così per la presenza di acqua fra le rocce. Allora il signore di Forca di Penne ci ha detto giusto!
Abbiamo percorso il sentiero 285, un tratto del Sentiero Italia.

 Per la toponomastica dei luoghi guarda qui. 

Se vuoi venire in montagna con noi vai al sito www.abruzzoparks.it 

 

Commenti 

 
#1 Lupaclà 2012-02-03 23:00
Un grazie di cuore a Bruno e al Lupo della Laga per il supporto cartografico.
 
 
#2 lupo della laga 2012-02-03 23:28
Andate a vedere Castelmezzano nelle Dolomiti Lucane: non sembra Corvara?
 
 
#3 Lupaclà 2012-02-03 23:32
qualche somiglianza c'è... ma tu ci sei stato?

 
 
#4 lupo della laga 2012-02-03 23:45
Non ci sono mai stato ma è un luogo che mi affascina da sempre...propongo un tour per i lupi verso sud...
 
 
#5 madrelupa 2012-02-05 10:38
E' proprio evidente che ho molto in comune con il pastore abruzzese: abbiamo lo stesso pelo!!!
 
 
#6 Lupaclà 2012-02-05 15:27
Lupo e pastore?
 
 
#7 PAOLO 2012-02-06 13:17
magari con una pecora........così il terzetto è completo! possibile che i pastori siano tutti tanto cattivi?..................
 
 
#8 Lupaclà 2012-02-06 13:34
Mai sentito di un pastore cattivo... li mettono anche nel santo presepe!
Che bello risentirti!
 
 
#9 Lupetto 2012-02-07 11:18
Madre Lupa con quel cappello sembra proprio Dante Alighieri
 
 
#10 madrelupa 2012-02-07 16:04
E' uno dei miei tanti travestimenti.
 
 
#11 PAOLO 2012-02-08 11:08
ANCHE IO SONO MESSO NEL PRESEPE..........(A RIVISONDOLI) MA NON SONO SANTO.............
 
 
#12 PAOLO 2012-02-08 17:36
sono stato nei paeselli sotto le dolomiti lucane salendo in cima.........che dirvi? sono esteticamente piacevoli ma nn hanno il fascino delle altre montagne dell'appennino lucano (massiccio del Pollino,ad es.). nn sono selvagge!
 
 
#13 Lupaclà 2012-02-08 21:52
C'è da arrampicare?
 
 
#14 PAOLO 2012-02-08 22:20
SI, COME SU TUTTE LE MONTAGNE CHE NON SI SBRICIOLANO........TE LA DEVI CERCARE LA VIA...SOTTO LA CIMA DELLO SPUNTONE CI ARRIVI CON UNA STRADINA PAESANA........
 

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