MAIELLA INNEVATA - 18 maggio 2014 | Stampa |
Scritto da Luisa   

 

La Maiella innevata diventa difficile da frequentare; i tempi di escursione si dilatano, il punto di partenza è, inevitabilmente, dall'albergo Mammarosa sulla Maielletta. Infatti è frequentata dagli scialpinisti, pochi, che sono facilitati da tempi brevi di discesa.

Con le racchette i lupi vanno comunque, per assaporare la bellezza e la maestosità dei luoghi interni del massiccio ammantati di neve.

Sulla strada c’è neve fresca, dei giorni scorsi, anche se nei dintorni affiorano macchie di prato dalla coltre di neve assottigliata dalle temperature primaverili.



 
Contrasto tra la neve e il verde tenero primaverile dei boschi più in basso.

 
A Nord il mare luccica lungo la costa.


 
Ma in alto è pieno inverno e il vento è gelido.  Sul bordo della cornice di neve corre una piccola crepa foriera di un prossimo crollo.



 
La cappelletta della Madonnina è stranamente esposta; la vediamo sempre circondata dal bosco dei pini mughi che ora sono schiacciati sotto il peso della neve.

La croce di vetta del Blockhaus (2145 m s.l.m.)  e, sullo sfondo, Monte Focalone.

 
Dalla cima, piana, del Blockhaus l’affaccio sul cuore della Maiella è superbo! 

Ben evidenti, da sinistra verso destra, Cima Murelle, Monte Focalone, Cima Pomilio, Monte Rotondo, Monte Amaro e la lunga dorsale di Monte Pescofalcone. 

 
Superato il Blockhaus ci avviamo lungo Scrima Cavallo. Coperto di neve tutto il bosco di pino mugo che la ricopre, è interamente percorribile sul filo di cresta, aerea e panoramica. 


 





 
Lato Nord: il vallone delle Tre Grotte.

 
Sul lato opposto la valle dell’Orfento: il belvedere dell’Avellana, la verde vallata ed i contrafforti di Monte Pescofalcone.


 

 
Più avanti dalla cresta l’affaccio sulla valle di Selva Romana con Monte D’Ugni a destra sullo sfondo. 

 
Sulla Tavola dei Briganti le lupe si accorgono che non è possibile leggere alcuna iscrizione! Tutto coperto di neve! ……e  si mettono a giocare.


 
La stessa cosa per il fontanino alla Sella di Acquaviva.

Ecco la versione estiva.



Ci avviamo per risalire la dorsale verso la vetta di Monte Focalone e ci accorgiamo che la neve perde di consistenza e si sprofonda. Sostiamo allora sui roccioni che dominano l’affaccio sulle poderose “unghie” del Focalone. E’ ora di pranzo, abbiamo camminato quattro ore e la pausa si impone. 


 
Sotto di noi inizia la rava della Sfischia da cui si origina l’omonima cascata alla testata destra orografica della valle dell'Orfento.

 
Abbiamo compagnia per pranzo: un simpatico topolino si affanna a sgranocchiare una pigna di pino mugo. 

Superato mezzogiorno nuvole grige incominciano a risalire il vallone delle Tre Grotte e, urtando sulla cresta di Scrima Cavallo, si innalzano lasciando sgombro il versante opposto. Questo fenomeno ricorrente l’abbiamo osservato ormai centinaia di volte nel corso di tanti anni. 


 

 
Dal lato Orfento. 

 
Decidiamo di tornare indietro; sulla cresta le nuvole si addensano e nella neve si sprofonda. Sarà più faticoso il ritorno. 



 

Otto ore di escursione con le racchette da neve ci lasciano i piedi ammaccati, ma certamente è valsa la pena: il cuore della Maiella innevata ha un fascino che avvince e che lascia un lungo strascico di incanto interiore.

Se vuoi venire in montagna con noi vai sul sito www.abruzzoparks.it 

 

 

Commenti 

 
#1 Lupaclà 2014-06-13 15:08
Le foto con il mare... mi danno i brividi!
 
 
#2 lupa melina 2014-06-13 19:53
La magia della Maiella: venuta dal mare, in vista del mare e così montagna! La sola vista dell'acqua salata lenisce ogni dolore ed il pensiero del verde prossimo venturo riempie il cuore di gioia e di speranza.
Ogni fatica è ampiamente ricompensata da tutti i doni che la Madre offre, sempre.
Ciao Lupi, grazie per le emozioni che riuscite a trasmettere.
 
 
#3 PAOLO 2014-06-19 18:45
Senza parole...............!
 

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